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Da un po' di tempo mi è presa la mania di utilizzare vestiti che non metto più da anni per farne qualcosa di nuovo o, a volte, anche solo per abbellirli. Ogni volta che scovo una vecchia maglietta o un paio di pantaloni, incomincio a pensare cosa potrei farne. Per ora in realtà sono per la maggior parte progetti ancora nella mia testa; ne ho realizzati pochi, perchè sono cose che richiedono un po' di tempo e in questo momento preferisco dedicarmi a cose che prendono vita nel giro di poche ore. Ogni volta che mi viene una nuova idea, però, me la segno e pian pianino spero di riuscire a portarle a termine tutte.
Volevo farvi vedere una delle poche cose che sono finora riuscita a realizzare. Qualche mese fa, quando eravamo ancora alle Azzorre, ho trasformato una vecchia vestaglia di cotone, che ormai non usavo più, in un comodo sacco-nanna per Enrico adatto alla mezza stagione.



Ho tagliato le maniche e lasciato l'apertura per le braccia, ho cucito il fondo e in parte anche l'apertura sul davanti e poi, dopo aver tolto i bottoni, nel tratto rimasto aperto sul davanti ho cucito del velcro. Facilissimo!
Ne ho anche un'altra di vestaglia che non uso più: avete idee su cosa potrei farne?

Oggi ho un sacco di cose da mostrarvi: saranno tutti pulcini e soprattutto coniglietti, fatti con tanti materiali diversi, con un occhio al riciclo.
Pronti? Via!
Questo coniglietto è nato... da un calzino! L'idea non è mia, ma di Elsie Marley: serve solo un calzino, filo da cucire e imbottitura. Andate a vedere anche quelli che ha realizzato Claudia seguendo lo stesso tutorial.

Ho pensato di creare anche dei coniglietti morbidosi e per farlo ho usato quei batuffoli di cotone già colorati di rosa, azzurro e giallo ed ecco cosa è venuto fuori. A me fanno tanta tenerezza! Ho solo modellato un pochino i batuffoli e poi li ho incollati.

Dai tubi di cartone della carta igienica sono nati questo pulcino e questo coniglietto (mi sono ispirata a quelli di Amanda: io non ho usato scovolini, ma solo cartoncino).

Questo coniglio di cartoncino in 3 D è facilissimo da fare: basta ritagliare due sagome e incastrarle l'una nell'altra; le due sagome in realtà non sono uguali: una rappresenta il profilo del coniglio, l'altra il coniglio visto di fronte (spero si capisca dalle foto).



Ecco poi un altro coniglio e un altro pulcino fatti coi miei amati tappi di pastica e col cartoncino.

Questo pulcino invece è fatto con uno scovolino arrotolato su stesso, del cartoncino arancione per fare il becco e due puntine di colore acrilico nero per fare gli occhi.

E infine per decorare la testina del mio piccolo tornado umano, ho preparato queste orecchie da coniglio: il materiale è una specie di gommacrepla modellabile (si bagna, si modella e quando asciuga, mantiene la forma) e le ho attaccate a un piccolo cerchietto, che usavo quand'ero piccola. La testa nella foto è la mia, perchè ancora non mi è riuscito fargliele tenere addosso almeno il tempo di scattare una foto! Mi sa che alla fine le metterò solo io!

Domani voglio farvi vedere cosa ho preparato per decorare la tavola.
Ciao!

Questo post sarà un po' post creativo e un po' post di sfogo, preparatevi!

Non so cosa mi succede, ma non ce la faccio. Punto. Ho meno tempo libero di quando lavoravo e quel poco che ho, lo utilizzo male, non riesco a concentrarmi, non so come dire, a mettere a fuoco la mia vita. E' un momento di incertezza ai massimi livelli e io mi sento ...un po' persa, ecco. Stiamo cercando di mettere su una nuova attività (di cui per ora non voglio parlare per scaramanzia :p), ma non è facile. Poi stiamo ancora dai miei suoceri, tanto buoni e cari, per carità, ma non abbiamo una nostra vita e questo incomincia a pesarmi.

Per quanto riguarda i miei lavoretti... be', è una tragedia! Non sono riuscita a finire il costume di carnevale per Enrico; la festa del papà è passata e, per mille motivi, non sono riuscita a preparare niente; ora ho millemila idee per l'arrivo della primavera e per Pasqua e sarei già contenta di realizzarne un decimo! Ho tante idee anche per realizzare giochi e attività per Enrico, ma per ora ho fatto poco e niente. Non riesco neanche a postare lavori finiti da tempo!

Mi sembra che tutti vadano avanti e io invece sono sempre ferma nello stesso punto. Speriamo che finisca presto questo periodo, perché non ne posso più! Ecco, scusate, ma mi sono sfogata un pochino!

Visto che sono riuscita a scrivere un post, ne approfitto per mostrarvi la mia ultima creazione tricottinosa, poi si cambia argomento, giuro! E' una spilla semplicissima: un fiore bicolore con al centro un bel bottone, sempre a forma di fiore. Sta benissimo sul bolerino nero che indosso in foto, che è a maglia un po' grossa proprio come questo fiore; ma, essendo bianco e nero, va bene un po' su tutto.

Spero di non metterci troppo a tornare con tante nuove creazioni. Baci a tutti e buon inizio di primavera!

Ghette

Dopo il telo copritutto, ecco un'altra idea per riutilizzare il prezioso telo impermeabile di un ombrello rotto: si puó dar vita a un utilissimo paio di ghette, per tenere all'asciutto i piedi e l'orlo dei pantaloni. Ho messo un elastico sia in alto, a livello del polpaccio, sia in basso, per farle aderire bene alla suola.

Eccole all'opera in una giornata piovosa e nebbiosa.

Le tengo nello zaino assieme al telo: con il clima superpiovoso che c'è qui da noi in questa stagione, è bene averle sempre sottomano.
Ciao ciao!


Questo è l'ultimo dei regali che ho preparato per Enrico. Non vi posso dire quanto tempo ci ho messo a prepararlo, perchè mi vergogno, ma devo dire che è quello di cui vado più orgogliosa. Non sarà perfetto, ma a Enrico piace tantissimo e questo è quello che conta di più! Lo chiama "nonno", che poi è una delle 5 parole che dice per ora. Diciamo che chiama "nonno" qualche decina di cose. Vedremo se gli rimarrà questo nome o no, sarà il mio gn-ometto a decidere.
I tutorial che ho seguito li trovate
qui e qui, ma sono andata anche molto a occhio - e si vede!
Qualche giorno fa sul bellissimo blog
La pappa dolce ho trovato questo e-book gratuito per realizzare una bambola di questo tipo: ah, se solo l'avessi avuto fra le mani prima!
Per quanto riguarda i vestiti, i pantaloni li ho comprati (sono una calzamaglia per bambini prematuri); le babbucce sono un regalo che i nostri padroni di casa ci hanno fatto quando è nato Enrico, lui però non è mai riuscito a metterle, perchè anche appena nato aveva già due belle fette; la maglietta, invece, l'ho fatta io con quello che era rimasto della maglietta che ho usato per fare il
gufetto.
I capelli sono stata la parte più noiosa e anche quella che è andata più a rilento: sono stata indecisa se attaccarli direttamente alla testa o cucirne solo alcuni ad uno dei primi cappelli di Enrico e poi cucire il tutto alla testa, ma, conoscendo il mio pollo, sapevo che avrebbe strappato via tutto, con la sua ben nota delicatezza, per cercare di togliere il cappello, perciò ho optato per la prima ipotesi e li ho attaccati
così. Ora spero solo che non strappi tutto tirando i capelli! Per ora resiste.
E con questo ho concluso la carrellata dei regali di Natale, ora si torna alle "solite" creazioni.
Buona Befana a tutte le befane!

Questa era un'idea che avevo in mente da tanto tempo e finalmente per Natale sono riuscita a realizzarla. E' un altro dei regali che ho preparato per Enrico: il primo paio di booties o pantofoline antiscivolo.

Ho usato degli avanzi di stoffa di due tipi: quella a quadretti con le macchinine è di cotone e l'ho usata per l'interno, mentre quella grigio fumo è maglina e l'ho usata per l'esterno, perchè è abbastanza spessa, ma non mi sembrava l'ideale a contatto con la pelle quando le userà senza calze. Queste sono le varie parti (della stoffa a quadretti avevo degli scampoli normali e due piccoli scampoli imbottiti, che sono bastati giusto giusto per ritagliare le 2 suole):

Ho iniziato cucendo le parti uguali ritagliate nei due tipi di stoffa; poi ho cucito, diritto contro diritto, la parte anteriore della pantofola e la suola.

Nella parte posteriore ho inserito un elastico su uno dei lati lunghi...

...e poi l'ho cucita, sempre diritto contro diritto, alla suola e alla parte anteriore.

Infine è bastato rivoltare il tutto... ed ecco pronte le babbucce!

Non ho seguito un tutorial particolare, però cercando in rete se ne possono trovare tanti, ad esempio quello di Claudia; da lei tra l'altro si può comprare anche il tessuto antiscivolo. Io non ce l'avevo e così ho utilizzato il colore a rilievo, che, una volta asciutto, rimane un po' appiccicoso. Vediamo quanto durerà. Altrimenti comprerò da lei il tessuto antiscivolo.


Sembra che Enrico ci stia comodo: le ho fatte un pochino abbondanti in modo che gli vadano bene per un po'.
Devo dire che mi piacciono così tanto che sto già pensando di farne un paio anche per me.
Domani vi mostro l'ultimo regalo che gli ho preparato, poi con la Befana si volta pagina e ci si lascia alle spalle il Natale.
Ciao ciao!

Ormai manca veramente poco a Natale e anche i miei lavoretti sono quasi tutti finiti. Ho sacrificato qualche ora di sonno, ma ne è valsa la pena!

Per prima cosa oggi vi faccio vedere l' alberino coi filtri di carta del caffè, che finalmente sono riuscita a fare: l'avevo visto nel blog Crafts by Amanda e me ne ero innamorata a prima vista. Forse era meglio farlo qualche giorno o anche qualche settimana fa, però lo terrò in bella vista sulla scrivania al lavoro per un po' anche dopo Natale. Per fare il cono ho usato del cartoncino spesso fermato con dello scotch; i filtri li ho attaccati con lo scotch; il festone è di carta, le stelline e le altre decorazioni, invece, le ho comprate. Col colore a rilievo glitter ho messo qua e là qualche pallina argentata. E in cima uno dei miei tappi decorati col colore a rilievo bianco.
Mi piace proprio tanto, sì, sì!

Poi volevo farvi vedere ancora qualche addobbo per l'albero.
Questi sono in pannolenci: un po' di pannolenci a Natale non può mancare!

Quando avevo mostrato gli addobbi fatti con gli scovolini, mi ero dimenticata questi due bastoncini di zucchero fatti semplicemente intrecciando uno scovolino bianco e uno rosso e poi dandogli la forma del candy cane.

E infine due minighirlandine: ho ritagliato un anello da un tubo di cartone della carta da cucina, più grosso di quelli della carta igienica; l'ho rivestito con la lana e ho appeso all'interno uno dei miei soliti tappi.


Nella prossima puntata... legno e cannella.
Ciao ciao!

Finora non ho fatto vedere nulla preparato coi cartoni delle uova, perció... è tempo di rimediare!

Queste sono delle campanelline ottenute semplicemente ritagliando gli alloggiamenti delle singole uova, colorandoli con gli acrilici e decorandoli coi colori a rilievo bianco e argento glitter.

Ora, invece, vi mostro un'idea che richiede qualche giorno: seguendo questo tutorial, qualche settimana fa (quando c'era ancora il sole abbastanza caldo da farle asciugare in 2-3 giorni, ma penso che si ottenga lo stesso risultato nel forno tiepido), ho preparato queste due palline (una volta seccate, sono dure quasi come il marmo).

Avevo pensato di farne delle palline da appendere all'albero, invece poi ho cambiato idea e sono diventate...

...un pupazzo di neve!
Il cappello è ciò che rimane di un guanto che ho usato, ancora prima che nascesse Enrico, per fare questo scoiattolo (ho seguito questo tutorial; e per il guanto rimasto spaiato ho finalmente trovato in questi giorni il destino: guardate qui):



Il naso del pupazzo di neve è di cartoncino, la sciarpa di un bellissimo pannolenci coi brillantini e i bottoni sono... avete presente quei bottoni che vengono venduti insieme ad alcuni body per bambini nel caso fossero da sostituire, quelli con le punte? Ecco, sono proprio quelli lì: una goccia di colla a caldo per non rischiare che vengano via e qualcuno di mia conoscenza se li ingoi (comunque meglio tenerlo lontano dalla sua portata!), e il pupazzo è pronto!

Per la prossima puntata... ancora una sorpresa: bisogna vedere cosa riesco a finire tra oggi e domani!

All'alba del 7 dicembre finalmente riesco a postare anch'io le foto del nostro calendario dell'Avvento o meglio, lo si potrebbe chiamare alberello dell'Avvento.



Qualche anno fa ho preparato questi guantini di pannolenci: su ognuno c'è una decorazione diversa. Le mollette con i numeri e una piccola decorazione, invece, le ha comprate mia mamma in Germania, anche queste qualche anno fa. Queste sono le cose che rimangono costanti ogni anno nel nostro calendario dell'Avvento.
Quello che cambia sempre è la disposizione. L'anno scorso, per esempio, avevo attaccato guantini e mollette ad una semplice canna di bambù, che avevo appeso alla parete. Quest'anno invece ho deciso di fare una specie di alberello con qualche ramo trovato ai giardinetti e un vaso riempito di terra (il vaso è un barattolo di latta rivestito con del cartoncino su cui ho incollato un disegno che mi piace molto).
Cosa ho messo nei guantini? Cioccolata (poca), qualche racconto e tanti disegni e attività da fare con Enrico: non so se riuscirò a mostrarle tutte qui nel blog, perchè in questi giorni sono sempre di corsa, ma almeno qualcuna spero di postarla.
Ho dovuto posizionare l'alberello sopra il frigorifero, l'unico posto fuori dalla portata di Enrico, altrimenti sarebbe durato poco!
Nei prossimi giorni posterò le decorazioni per la casa e per l'albero che sto (moooolto lentamente) preparando, quasi tutte all'insegna del riciclo, ovviamente ;)



Era qualche mese che avevo in ballo questi pantaloni di Enrico, morbidi, di maglina, tipo fuseaux, che ormai non gli andavano più bene; invece di passarli ad altri bimbi come abbiamo fatto per quasi tutti i suoi vestiti, questi continuavo a tenerli, perchè mi ispiravano, non sapevo cosa, ma mi ispiravano. E qualche giorno fa finalmente l'ispirazione si è fatta più chiara e ho pensato che potevano diventare un cappello per la mezza stagione per Enrico: l'elastico in vita infatti non stringe molto e non darebbe fastidio sulla fronte. Volevo fare, però, un cappello simpatico e allora ho tagliato le gambe in modo da creare 2 orecchie e poi le ho richiuse su se stesse, dando due punti con ago e filo.




Che dite, vi piace?

Ormai credo si sia capito che non mi piace buttar via niente, no?
Ecco l'ultima mia crezione riciclosa: ho usato un ombrello rotto, un po' di elastico, ago e filo. Per prima cosa ho separato la tela dall'intelaiatura (senza buttare i "pirulini"- non so in che altro modo chiamarli- che si trovano in fondo alle stecche, perchè possono sempre servire per un altro ombrello, o chissà, magari anche per qualcos'altro...), ho inserito l'elastico lungo tutto il bordo...

...e poi ho ripiegato e cucito il vertice per "tappare" il buco attraverso cui passa il bastone dell'ombrello. Ed ecco un fantastico telo impermeabile copritutto!

Basta ripiegarlo e chiuderlo con la fascetta dell'ombrello stesso, già bell'e pronta, ed occupa pochissimo spazio.



Io lo tengo sempre nello zaino per poterlo coprire in caso di pioggia, ma altri usi che mi sono venuti in mente sono coprire il carrello della spesa se il parcheggio del supermercato è all'aperto (come è qui da noi), per arrivare alla macchina senza infradiciare tutto oppure coprire la valigia o il trolley, quando l'ombrello non è grande a sufficienza. È molto versatile, diciamo che si sposa bene un po' con tutto!
Ora aspetto che mi si rompa un altro ombrello, perchè ho già in mente altre cosine belline belline da fare, anzi mi sa che uno solo non mi basterà!

E sempre a proposito di riutilizzo degli ombrelli, guardate un po' cosa si sono inventate queste 2 giovanissime designer italiane.

Qualche giorno fa è nata la terza figlia di una mia amica e sto preparando un pacco di roba da mandarle. E' una famiglia meravigliosa, con una particolarità: hanno un animale-totem, il maiale. Così ho pensato di preparare una marionetta proprio a forma di maialino. Ho utilizzato questa maglietta rosa che non mi ricordo come è arrivata in casa nostra e che ha una macchia dietro che non sono riuscita a far venire via.

Ho ritagliato due silhouette della marionetta e due mezze orecchie a parte.

Ho usato anche del pannolenci rosa per il naso, l'interno delle orecchie e le zampe e del pannolenci bianco e nero per naso e occhi.

Il naso è morbidoso perché l'ho imbottito con della gommapiuma.


Non è perfetta, perchè ho cucito tutto a mano visto che non ho la macchina da cucire, però mi sembra abbastanza decente; che ne dite, piacerà?

P.S.: Quello che è rimasto della maglietta non l'ho buttato via, prossimamente vi farò vedere cos'altro ne ho ricavato.

Eccoci ad una nuova puntata col cibo di pannolenci: oggi tocca alle carote. Io le preparo così:
  • ritaglio un triangolo di pannolenci arancione (deve avere 2 lati diritti e 1 curvo) e un ciuffo di foglie nel pannolenci verde














  • sul bordo in alto cucio il ciuffo di foglie













  • piego il triangolo a metà lungo il lato più lungo e lo cucio













  • rivolto la carota, la riempio con l'imbottitura, cucio il bordo, tiro il filo e chiudo con un nodino.













Fatto!










Ciao e alla prossima puntata con l'uovo in padella.

Nei ritagli di tempo mi dedico al mio amato pannolenci e in particolare al cibo di pannolenci. Oggi voglio farvi vedere come preparo le ciliegie.
Ritaglio un cerchio di 7-8 cm di diametro nel pannolenci rosso; al centro faccio un buco, ci faccio passare un pezzo di circa 10 cm di lunghezza di cordino verde e faccio un nodo bello grosso ad una estremità.



Col filo rosso cucio il bordo del cerchio; una volta finito, metto un po' di imbottitura dalla parte del cerchio dove c'è il nodo del cordino, in modo che rimanga all'interno. Poi tiro il filo della cucitura sul bordo fino a chiudere il pannolenci intorno all'imbottitura. Ancora qualche punto e la ciliegia è pronta!




Ed ecco quello che ho preparato finora:


Prossima puntata: le carote.



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